Cos’è Erasmus+ ?
è un programma finanziato dall’Unione europea, che opera al fine di favorire uno sviluppo professionale e personale dei partecipanti in modo innovativo e inclusivo, con budget di 26 miliardi di euro.
Le attività sono rivolte a partecipanti di ogni età, naturalmente coinvolti in forme appropriate rispetto alle specifiche esigenze anagrafiche, formative e professionali. Sono beneficiari, dunque, studenti, NEET, volontari, animatori socio-educativi, imprenditori, ma anche adulti che faticano a collocarsi nel mondo del lavoro perché non adeguatamente formati.
Il processo di apprendimento che il programma promuove è articolato su diverse modalità: non sono riconosciute solamente le metodologie di istruzione formale, ma anche quelle non formali. Questo processo misto è volto a sviluppare competenze che conducano i partecipanti verso una maggiore partecipazione civica, una maggiore sensibilità interculturale e siano protagonisti di un’efficace transizione nel mercato del lavoro.
Per ogni settennio, l’Unione europea ha individuato dei principi cardine su cui le attività devono fondarsi. Per il periodo 2021-2027 i pilastri saranno:
- Inclusione e diversità
- Transizione Digitale
- Ambiente e Lotta ai cambiamenti climatici
- Partecipazione alla vita democratica.
Ovviamente, la scelta di questi pilastri si fonda su un’analisi dei fenomeni sociali, culturali ed economici che interessano l’Europa, con una particolare attenzione alle conseguenze portate dall’emergenza sanitaria Covid-19.
Il programma si articola su 3 azioni chiave, ciascuna focalizzata su specifiche attività realizzabili:
- Ka1: mobilità individuale ai fini dell’apprendimento
- Ka2: cooperazione tra organizzazione e istituzioni
- Ka3: sostegno alla definizione delle politiche e alla cooperazione.
Nei prossimi post parleremo in modo specifico dei pilastri e degli obiettivi che l’Europa intende raggiungere e delle azioni chiave, ovvero con quali attività si potrà farlo.

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